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Città ad elevato tasso di sviluppo industriale sin dal XIX secolo, quando furono costituite le acciaierie, ha subìto pesanti bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, che però non le hanno impedito di rimanere uno dei fulcri dell'economia dell'Umbria e della Nazione. È soprannominata "La Città d'Acciaio" e "La Manchester Italiana".I resti dell'Anfiteatro Fausto del 32 a.C., ubicato all'interno del parco cittadino "La Passeggiata". Di questa struttura si possono notare parti di opus reticulatum in blocchetti bicolori. Fu eretto nel 32 d.C. per ordine di Fausto Liberale, durante il regno di Tiberio, e poteva ospitare fino a 10.000 persone. Attualmente è scoperto per 2/3 del perimetro, essendo una parte occupata dalla chiesa del Carmine; tuttavia, si può vedere l'ellisse originaria. Periodicamente è adibito a sito per eventi culturali e concertistici.Chiesa di San Francesco (XIII secolo), in stile gotico. La chiesa è stata manomessa più volte nel corso dei secoli. La parte centrale della facciata presenta un portale gotico sovrastato da un oculo, mentre le parti laterali sono del XV secolo. L'abside e il campanile, decorato con bifore, sono opera di Angelo da Orvieto. All'interno è di notevole interesse la Cappella Paradisi, decorata da affreschi con scene dantesche di Bartolomeo di Tommaso (XV secolo).Basilica di San Valentino, antichissima struttura costruita in un'area cimiteriale cristiana per ricordare il vescovo ternano martirizzato a Roma nel 273 e portato su tale collina della periferia ternana dai suoi seguaci; la forma attuale risale al 1618 ed il convento e le spoglie del Santo sono state conservate dai Carmelitani fino al XX secolo, quando il comune di Terni ne prese l'eredità.Obelisco "Lancia di Luce" di Arnaldo Pomodoro, che si trova alla fine di Corso del Popolo. L'opera rappresenta contemporaneamente i traguardi tecnologici e i moniti verso gli stessi; la miriade di fratture, gli inserti e gli effetti chiaroscurali rappresentano il dramma della loro scoperta e dei loro relativi poteri. Assemblata con tecniche industriali, si slancia nella sezione terminale e un suo fascino lo trova nel mutamento che assume il suo aspetto in base all'angolo visuale dell'osservatore e della differente luce dei momenti della giornata.CAOS (Centro Arti Opificio Siri):Complesso artistico dotato di musei, mostre e teatro. In particolare il museo archeologico con una sezione preromana ed una edicata all'illustrazione della vita cittadina in epoca romana e tardoantica; Il Museo d'arte moderna e contemporanea "Aurelio De Felice": al suo interno trovano spazio il rinnovato allestimento della pinacoteca comunale (ospitata precedentemente a Palazzo Gazzoli) e una nuova area dedicata interamente all'arte contemporanea (dal dopoguerra ai giorni nostri) con particolare attenzione agli artisti del territorio. Sono presenti i dipinti della "Pala dei Francescani" di Piermatteo d'Amelia e lo "Sposalizio mistico di Santa Caterina d'Alessandria" di Benozzo Gozzoli, lo "Stendardo" di Niccolò Alunno.

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